Taranto, 11 set. (Adnkronos) - "Manifesto la mia vicinanza e la mia solidarieta' a Marco Zanframundo e ai suoi amici, per la difficile situazione in cui si trovano insieme con le loro famiglie". Lo scrive l'arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, in un messaggio reso noto dall'organizzazione sindacale cui l'operaio dell'Ilva appartiene. Il giovane, secondo quanto reso noto dall'organizzazione sindacale, e' stato licenziato per le denunce fatte sulla mancanza di sicurezza all'interno dello stabilimento siderurgico. "Come vescovo e pastore, non volendo entrare nel merito di questioni politiche e sindacali - prosegue Santoro - sono convinto della necessita' che sia salvaguardato il posto di lavoro e che siano migliorate le condizioni in cui il lavoro si svolge. E' indispensabile che soprattutto sia garantita la sicurezza sul lavoro, perche' incidenti come quelli accaduti a Claudio Marsella e a tutte le altre vittime del lavoro, non abbiano a ripetersi, stroncando vite umane preziose per le loro famiglie e per tutta la societa'. Rinnovo la mia vicinanza a tutte le persone che si trovano senza lavoro - conclude monsignor Santoro - invito le autorita' a venire incontro a questo grave problema nelle sedi adeguate. Come pastore vi porto l'abbraccio di Cristo, la mia solidarieta' e prego per voi". (segue)