Verona, 12 set. - (Adnkronos) - Si sostituivano ai loro connazionali per sostenere gli esami di lingua italiana indispensabili per ottenere la carta di soggiorno permanente. Il sistema, realizzato sostituendo abilmente gli immigrati o falsificando documenti identificativi, e' stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda che hanno arrestato 16 cittadini extracomunitari di origine ghanese, cinese, nigeriana e pachistana. Per smascherare i falsi esaminandi, i militari si sono sostituiti agli insegnanti della commissione di valutazione dei Centri territoriali incaricati di verificare i test di lingua italiana. In un caso, si e' presentato un ragazzo ghanese di 20 anni con un documento d'identita' di una persona di 39 anni. Il compenso per il 'favore' variava tra i 300 e i 500 euro. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, il sistema potrebbe coinvolgere non solo il Veneto ma tutto il territorio nazionale: tra le persone arrestate, infatti, ci sono anche extracomunitari residenti in Emilia Romagna.