(Adnkronos) - "E' patetico che la struttura tenti di difendersi, dicendo che attende dal Comune l'autorizzazione a costruire una vasca aggiuntiva, visto che lo poteva fare fin dalla sua apertura, quasi 45 anni fa. I delfinari non hanno alcun valore educativo ne' tanto meno scientifico, come e' ampiamente dimostrato dalle ricerche condotte in numerosi Paesi". Le associazioni inoltre chiedono che si proceda nei confronti delle analoghe strutture di Riccione, Fasano e Torvaianica. Secondo le indagini svolte dalle associazioni nei delfinari, le prescrizioni previste dal Decreto Legislativo 73 del 2005 e del Decreto Ministeriale 469 del 2001 sono continuamente disattese, vi e' manipolazione degli animali e contatto diretto con il pubblico. I delfini sono sottoposti a comportamenti innaturali e addestrati attraverso la deprivazione alimentare, non sono presenti le vasche di quarantena, gli animali subiscono i rumori costanti, quali quelli provocati dai motori delle pompe di filtraggio, e altri suoni causati da concerti e manifestazioni ludico-circensi. Si effettuano pseudo-programmi di pet therapy, secondo le associazioni, vietati dalla normativa, ignorandone motivazioni sanitarie e di prevenzione: i delfini, ricordano infine, "nonostante siano in cattivita', sono e restano animali selvatici".