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Che bella Europa con la Merkel e Van Rompuy

di Mattias Mainiero domenica 15 settembre 2013

2' di lettura

Farneticatori di professione. Questo è il ruolo degli euroburocrati. Ora arriva un non eletto come Van Rompuy che fa i complimenti ad un altro non eletto come Monti. Senza Monti la situazione sarebbe stata drammatica. Ottima osservazione, anche se del tutto opinabile, dal momento che la situazione italiana, piuttosto che greca, ora non è per nulla rosea e il continente è sull'orlo di una rivolta di proporzioni mai viste prima. Evidentemente il signor non eletto europeo non conosce la situazione italiana se non per sentito dire da Monti stesso. Mi spingo un attimo oltre e mi chiedo come sarebbe l'Europa senza Van Rompuy. Luigi Variac e.mail L’Europa senza Van Rompuy sarebbe esattamente come l’Europa di oggi, così come l’Europa senza la partecipazione di Prodi sarebbe come l’Europa di oggi, ovverosia un’unione che non né carne né pesce e che pretende di essere una grande unione. E sarebbe esattamente così com’è perché in Europa, al di là di quello che si scrive e si dice, i Van Rompuy e i Prodi, i Monti, i Letta, i greci e gli spagnoli non contano un fico secco. Fanno numero, questo sì. Ovviamente si riuniscono e dicono la loro. Ma, a conti fatti, è come se non dicessero niente. L’unica che in Europa conta sul serio, al momento attuale, è Angela Merkel. E visto che Angela Merkel, fondamentalmente, non è una grande statista, non può essere neppure minimamente paragonata ad un Helmut Kohl, non ha fantasia e non ha neanche un grande coraggio, l’Europa è quella che è, un po’ cimitero degli elefanti politici e un po’ poltronificio per eccellenti burocrati che sempre burocrati sono e che sembrano messi lì solo per soddisfare le esigenze tedesche, che sono esigenze, si badi bene, immediate, di piccolo cabotaggio, mirate a difendere l’autonomia tedesca e la poltrona di Angela Merkel. L’unica istituzione che è riuscita a prendere almeno un po’ le distanze dalla Germania e che ha tentato di far funzionare il cervello in proprio è stata la Bce, e i risultati (spread compreso) si sono subito visti. Per il resto, appiattimento totale ad un singolo leader a sua volta molto piatto. Talmente piatto e talmente ripiegato su se stesso da non riuscire a capire che quest’Europa qui, a lungo andare, non servirà neppure a lei e ai tedeschi. Viva la Merkel, angelo protettrice solo dei suoi piccoli interessi personali. mattias.mainiero@liberoquotidiano.it    

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