Roma, 13 set. (Adnkronos) - Se le operazioni per rimettere a galla la Costa Concordia andranno in porto e se la nave "dovesse risultare accessibile" tanto da consentire verifiche dei tecnici finora impossibili, quelle eventuali "verifiche potrebbero essere utili anche ai fini del processo". E' quanto afferma all'Adnkronos l'ammiraglio Domenico Picone, consulente tecnico della procura della Repubblica di Grosseto, a un paio di giorni dalle operazioni di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio, previste per lunedi'. "Se rimettendo in piedi la nave dovesse risultare accessibile - sottolinea Picone, che assistera' alle manovre per il raddrizzamento del relitto - possono essere implementati accertamenti che, magari, non si sono potuti finora svolgere perche' la nave era coricata". Tuttavia e' al momento "impossibile", spiega l'esperto, fare previsioni su tempi e modi perche' "dipende in che condizione sta l'unita'". Nel momento in cui verra' risollevata, "se le condizioni della nave e dell'acqua consentiranno, e questo non lo so, il sopralluogo dei tecnici per fare delle verifiche finora impossibili, benvenga questa possibilita' - sottolinea Picone - Se ci fosse la possibilita' di fare verifiche della nave, potrebbero essere verifiche utili anche ai fini del processo".