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Quagliariello: "Preoccupato per il Pd"

domenica 28 aprile 2013
2' di lettura

Alla consueta Telefonata di Maurizio Belpietro, ospite di oggi 23 aprile è stato Gaetano Quagliariello, uno dei saggi voluti da Napolitano nel tentativo di facilitare il dialogo tra Pd e Pdl su alcuni, precisi, punti programmatici. Al centro del dibattito la più stretta attualità: il discorso di Napolitano, le preoccupazioni su ciò che sta succedendo nel Pd, la natura del futuro governo. Chiede il direttore Belpietro: "Vede più vicino questo governo? Ieri sembrava si, ma poi sono iniziati i primi disitinguo". La risposta di Quagliariello è un invito alla responsabilità: "Il discorso di Napolitano è stato un discorso importante - ha premesso -  perchè evidenzia come si sia vicino ad una crisi di regime e come il  ricorso a lui sia stata l'ultima risorsa a cui i partiti hanno operato per uscire da un vicolo cieco nel quale si erano messi, in particolare lo schieramento che aveva più responsabilità di tutti, e cioè il centrosinistra". Quindi chiosa: "Ora chi non sarà disponibile a una soluzione all'altezza della difficoltà che abbiamo, non si può fare un governo vergognandosi si prendera le sue respoinsabilità davanti a Napolitano e davanti al paese".  Tra le ipotesi che circolano sul nome dell'incaricato dal capo dello Stato a formare il governo c'è quello di Matteo Renzi, candidato ufficialmente dai 'giovani turchi' del Pd e da molti esponenti del centrodestra. Ma il parlamentare del Pdl non si sbottona e precisa: "Questa è una valutazione che spetta al capo dello stato dopo aver sentito i partiti", afferma. E aggiunge: "Io credo che l'asticella da parte dei partiti deve essere posta all'altezza delle difficoltà che il paese sta attraversando. E' chiaro che serve un governo politico, con responsabilità diretta dei partiti, un governo che duri, perchè i problemi che ci sono non si possono risolovaere ne in un mese ne in sei mesi", ha spiegato. Un chiaro monito al Pd o quanti al suo interno pensano di trovare formule alternative a quella delle larghe intese, come ad esempio quella, che pure circola, di un ennesimo, suicida e inutile tentativo di agganciare il M5s.  A prescindere da chi presiedrà il governo, ciò che veramente conta è però il programma. Chiede Belpietro: "Si parla di un programma definito, si riparte quidi dai famosi punti fissati dai facilitatori quindi anche da lei?". Quagliariello, diplomaticamente, replica: "Quelle erano proposte che devono essere valutate dai partiti e dai gruppi parlamentari, quel programma non è un vangelo. Però quel problema ha l'ambizione di risolvere problemi non contingenti. Poi le proposte potranno essere integrate e modificate, come è stato detto con chiarezza anche dalle due commisioni volute da Napolitano".

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