Roma, 19 nov. (Adnkronos) - "Non ho visto i film perche' dopo la presentazione del documentario ('Carlo!', con lui protagonista, ndr) sono partito per l'Est d'Europa, quindi non posso giudicare la qualita' delle opere in gara. A mio avviso, pero', il festival e' stato messo in piedi troppo di corsa, in quattro e quattr'otto, e, solo se rtiuscira' a trovare una sua connotazione specifica, qualcosa di creativo che lo distingua, potra' andare avanti con buoni risultati". Carlo Verdone giudica cosi' il Festival di Roma appena concluso, in una intervista a 'La Stampa'. Quanto al doppio premio, miglior regia e miglior interprete femminile, per il film di Paolo Franchi con Isabella ferrari, 'E la chiamano estate', accolto da critiche e dileggi, per Verdone "...il film di Franchi ha spaccato molto e, visto che ha vinto, i casi sono due, o la giuria e' impazzita, oppure si tratta di un'opera che in ogni caso ha un suo interesse perche' fa discutere".