(Adnkronos) - Per Scarpelli "l'eliminazione dello scanno di imbasamento previsto nel progetto definitivo e la posa in opera di un geotessuto di separazione sul fondale costituiscono modifiche costruttive che non hanno alcuna influenza sulla stabilita' e sulla sicurezza dell'opera, ne' a breve ne' a lungo termine, anzi ottimizzano la soluzione tecnica adottata perche' tendono a ridurre i cedimenti e a minimizzare la dispersione del materiale presente sul fondale". "Le misure disponibili indicano che dalla sospensione dei lavori di ottobre 2010 a oggi - rileva il consulente di parte - i cedimenti della scogliera sono uniformi per tutto il molo e contenuti in circa 20 cm; le misure sembrano indicare una tendenza al rallentamento del cedimento nel tempo, con l'attuale velocita' di assestamento, 10 cm per anno, che e' circa un quarto di quella rilevabile all'epoca della sospensione dei lavori". "L'opera realizzata presenta alcuni importanti difetti costruttivi puntualmente evidenziati dalla Direzione Lavori, ben noti ad Acquatirrena che ha sempre agito attivamente per imporre all'impresa il rifacimento delle parti di opera non conformi al progetto fino a imporre la sospensione dei lavori e la rescissione del contratto con l'impresa costruttrice - sottolinea - tali difetti sono oggi riparabili facilmente e sono per lo piu' conseguenti alla cattiva esecuzione di alcuni tratti della berma al piede della mantellata in tetrapodi, ma anche al naturale assestamento di parti della mantellata, inevitabile, visto che non e' mai stata ultimata". Per il consulente tecnico di parte, secondo il quale "la stabilita' del molo e' oggi dimostrata, sia a breve sia a lungo termine ed in condizioni sismiche", anche la contabilita' dei lavori e' stata "correttamente eseguita". Si e' utilizzato il "metodo 'a corpo' coerentemente con quanto stabilito dal codice degli appalti dove si obbliga le stazioni appaltanti a stipulare contratti a corpo per importi superiori a 500.000 euro", conclude Scarpelli.