Aosta, 19 nov. - (AdnKronos) - I valdostani hanno detto "no" alla costruzione sul territorio regionale di un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti, nello specifico un pirogassificatore. Il quesito referendario sottoposto agli elettori ieri, domenica 18 dicembre, riguardava infatti l'approvazione della "proposta di legge regionale d'iniziativa popolare recante "Modificazione alla legge regionale n31 del 3 dicembre 2007 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)". I cittadini che si sono recati alle urne sono stati 50.909 su 104.063 aventi diritto, pari al 48,92%, quindi 4080 in pi rispetto alla soglia necessaria (45%). Di questi, il 94,02 ha votato contro il pirogassificatore, il 5,98 a favore, mentre le schede bianche sono state 436 e le nulle 339. "Finalmente con il referendum propositivo i cittadini non si sono dovuti limitare a dire un no ma hanno potuto votare una proposta alternativa credibile e sostenibile" che mette fine "al paradosso della raccolta differenziata che poi in parte finisce in inceneritori e discariche". Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde ed ex ministro dell'Ambiente, commenta all'Adnkronos, l'esito del referendum di ieri. Secondo Pecoraro Scanio, "da anni esistono delle alternative organizzative e tecnologiche all'incenerimento e alle discariche ma chi ha cercato come me di praticarle è stato attaccato violentemente dai soliti gruppi di interesse". Per questo, conclude, "servirebbero referendum propositivi in tutte le regioni e anche a livello nazionale per dimostrare qual è il vero ambientalismo del fare".