Potenza, 19 nov. (Adnkronos salute) - Significativo peggioramento della qualita' della vita, ricadute sulla sfera affettiva, ostacoli nella carriera: e' il quadro che emerge da un'indagine sulla qualita' di vita dei pazienti affetti da psoriasi lieve-moderata. In Basilicata poi l'impatto della malattia e' ulteriormente aggravato dall'incidenza della condizione di sovrappeso (secondo il Rapporto Osserva Salute 2011 il 41% dei lucani soffre di chili in eccesso): questa condizione, insieme all'obesita', peggiora le manifestazioni della psoriasi e interferisce con l'efficacia dei trattamenti. Non solo, i lucani non aderiscono al trattamento e vanno dal dermatologo solo quando la situazione non e' piu' gestibile. La ricerca sulla qualita' di vita delle persone con psoriasi lieve-moderata, presentata oggi a Potenza, e' stata realizzata nell'ambito della Campagna di sensibilizzazione nazionale "Che ne sai di Psoriasi? Conoscerla per curarla" promossa da Adipso, l'Associazione per la Difesa degli Psoriasici, con il supporto di Leo Pharma. La Campagna, presente in rete nel sito www.momentinfo.net, prevede la distribuzione di materiale informativo su patologia e trattamenti nelle farmacie di Potenza e provincia. Dall'indagine emerge che oltre il 50% dei pazienti del campione nazionale non si cura in modo costante e piu' del 70% dei pazienti lucani si rivolge al dermatologo solo quando la situazione non e' piu' controllabile. I pazienti non aderiscono al trattamento prescritto e questo si traduce in una perdita della sua efficacia: la mancata aderenza e' conseguenza anche della scomodita' delle terapie topiche tradizionali quali creme e unguenti, che richiedono una lunga e laboriosa applicazione e che per le loro caratteristiche (untuosita', viscosita') ostacolano la vita lavorativa e di relazione. Ma per gli oltre 2,5 milioni di italiani con psoriasi lieve-moderata si delinea una svolta: nuove formulazioni in gel che non ungono, non macchiano i vestiti, non ostacolano la vita di relazione e migliorano cosi' l'aderenza alla terapia e quindi la sua efficacia. Come rileva Domenico Lamorte, Responsabile Adipso Basilicata, "la vita del paziente con psoriasi puo' diventare molto difficile, con periodi segnati da umore nero, a seconda del decorso. Se il proprio lavoro implica un rapporto con il pubblico diventa molto difficoltoso affrontare serenamente la giornata lavorativa. A volte l'odore delle creme usate e' talmente forte da essere avvertito da chi ci sta intorno. Non e' piacevole". (segue)