(Adnkronos) - All'orizzonte resta la questione della possibile apertura di una filiale in un Paese del Nordafrica dedicata al mondo arabo: prima dell'esplosione delle primavere arabe, era in pipeline l'apertura di una sede a Tunisi, poi congelata in attesa di una stabilizzazione dell'area. L'imprenditore franco tunisino Tarak Ben Ammar avrebbe chiesto al management che cosa abbia intenzione di fare al riguardo e oggi probabilmente i manager risponderanno. Molto dipende comunque dalla situazione geopolitica nell'area, con l'eventualita' di un attacco di terra su Gaza che potrebbe aumentare ulteriormente la tensione nell'intero mondo arabo, che gia' assiste da mesi alla guerra civile siriana. Ovviamente il piano non potra' prescindere dal contesto europeo, inclusi il destino della moneta unica e le norme di Basilea 3, e italiano, che sara' probabilmente piu' leggibile dopo le prossime elezioni politiche. All'ingresso sono stati visti diversi consiglieri, tra cui Tarak Ben Ammar, Vanessa Laberenne, Anne-Marie Idrac, Marina Magistretti, Gilberto Benetton, Alessandro Decio, Marco Tronchetti Provera, Piersilvio Berlusconi e Roberto Bertazzoni.