(Adnkronos) - Ozpetek racconta di avere condiviso quest'idea registica con Ferretti e con il direttore Mariotti, "che considero un eccellente musicista, uno dei migliori, con il quale collaboro fin dal primo giorno ed abbiamo un bellissimo rapporto". E spiega a questo proposito di avere "'ritoccato' il rapporto tra Germont e Violetta e quello tra Germont e il figlio Alfredo, con dei momenti che mi hanno emozionato moltissimo e che spero emozionino anche il pubblico". E sono proprio i sentimenti e le emozioni gli elementi sui quali il regista di 'Le fate ignoranti' sta lavorando, che nei suoi film ha sempre affrontato raccontando amori estremi, situazioni affettive al di la' di convenzioni e moralismi. Temi tutti presenti in un melodramma come 'La Traviata'. "E' un'opera che riflette la vita -sottolinea- con i sentimenti e le sensazioni dell'uomo, e questo cerco di dire sempre agli attori: 'sentite i sentimenti e mostrateli nell'espressione del viso e nei movimenti del corpo'. Il cinema e il teatro -spiega Ozpetek- sono certamente diversi, ma molto simili proprio nel lavoro sugli attori. Laddove nel cinema c'e' la fotografia, in teatro ci sono le luci che funzionano allo stesso modo, esaltando la recitazione. Sono andato a trovare Zeffirelli -racconta il regista- per avere la sua benedizione, e lui mi ha detto: 'sei un regista di attori, cura molto la recitazione'. E' proprio quello che sto facendo, agevolato dal cast dove tutti sono straordinari professionisti". Ozpetek con 'Traviata' e' alla sua seconda regia operistica, dopo l"Aida' del Maggio Musicale andata in scena nell'aprile del 2011. "E' stato Salvo Nastasi (direttore generale dello Spettacolo dal vivo del Mibac, ndr) -racconta il cineasta- a convincermi a fare la regia di 'Traviata', mi ha presentato a Rosanna Purchia (sovrintendente del San Carlo, ndr) e insieme mi hanno spinto verso questa avventura. L'opera di Verdi mi ha coinvolto moltissimo -conclude- e spero che il mio allestimento coinvolga anche il pubblico".