(Adnkronos) - E il tema e' tutto nel titolo di questa edizione, "Tra cielo e terra - Il paradosso della realta'": non dalla terra al cielo e nemmeno il contrario. Il titolo che mette il cappello a Tertio Millennio Film Fest indica uno spazio tra. Liminare. Una soglia che insieme unisce e separa. E' lo spazio dell'enigma o, se preferite, il paradosso della realta': "Mentre il mondo sembra definitivamente collassato dentro il grande simulacro di se stesso - chiarisce Vigano' - il cinema sa ancora essere diverso. Si tratta di un'inedita cartografia per immagini della societa' contemporanea, rotte che riportano lo spettatore a una dimensione piu' autentica dell'esistenza". Il filo conduttore e' la natura, "lontana pero' dalle utopie degli anni '60 e dalla nostalgia di ritorno oggi - continua il Direttore di Tertio - e assai piu' problematica. Si tratta di capire se, fuori dal cyberspazio, sia rimasto ancora un habitat disponibile per l'uomo e come puo' essere abitato". Tocca allora a titoli come The Grey (preview il 4 dicembre con il film che uscira' nelle sale il 5 distribuito da Koch Media), Take Shelter, Leones o Thy Womb, assumere su di se' il carico "di fascinazione, orrore, speranza e disperazione che un ritorno al mondo vero puo' oggi suscitare dopo anni di ubriacatura virtuale". E' certamente vero il mondo dei conflitti - lo stiamo sperimentando in questi giorni con il rinfocolarsi della crisi mediorientale - messo in scena da 'La bicicletta verde' (il primo film di una regista donna dell'Arabia Saudita, Haifaa Al Mansour, che aprira' ufficialmente Tertio Millennio) e 'Water', il lavoro collettivo prodotto dall'Universita' di Tel Aviv, che dovrebbe essere presentato dal regista israeliano Yona Rozenkier e quello palestinese Ahmad Bargouthi, attesi nonostante le tristi vicissitudini in Patria. Tra i protagonisti della kermesse anche il cinese Li Ruijun che portera' il suo 'Fly with the Crane', ovvero poesia contro la pratica della cremazione. E' un festival che va avanti e indietro nel tempo, dal restauro di 'Dio ha bisogno degli uomini' di Jean Delannoy (proiezione il 7 dicembre introdotta dal Direttore del Festival di Venezia Alberto Barbera) al presente pieno da preservare, quello degli italiani Roberto Minervini (Low Tide) e Sabrina Varani (Riding for Jesus). Come suggerisce il conservatore della Cineteca Nazionale, Enrico Magrelli, "Tertio Millennio e' un festival pensante". Una riflessione per immagini e parole che non si accontenta dei film ma prevede incontri ad hoc (come l'evento speciale del 5 dicembre, organizzato in collaborazione con il Servizio per la Promozione del sostegno economico della Chiesa Cattolica della Cei, che alternera' proiezione di corti e dibattiti), focus (quello su cinema e religioni curato da Dina D'Isa, che propone una rilettura di Corpo celeste insieme alla sua autrice, Alice Rohrwacher), convegni internazionali (dal 27 novembre al 1° dicembre c'e' quello che si terra' a Grottaferrata e Frascati, "L'Arte nell'Anima", organizzato con l'associazione Art Promotion). Una finestra sul cinema contemporaneo da cui si affacciano le cose che davvero servirebbero ai festival: film, idee, qualita'.