(Adnkronos) - "Attraverso dei semplici questionari - prosegue De Palo - formulati ad hoc dagli specialisti di Neuropsichiatria infantile della Sapienza, i genitori hanno potuto segnalare eventuali preoccupazioni per qualche loro comportamento e, quando necessario, hanno incontrato l'e'quipe del Prof. Levi per valutare insieme, attraverso l'attivazione di una corsia preferenziale chiamata 'Semaforo Verde', se si trattava solo di difficolta' transitorie o se, invece, dietro quei segnali si nascondeva un problema piu' delicato". "Grazie a questo screening - continua De Palo - ben il 6% dei bambini su cui sono state riscontrate delle difficolta' di sviluppo ha scoperto di avere disturbi lievi e meno lievi che prima non erano stati diagnosticati ed e' emersa anche la presenza di un bambino autistico non riconosciuto tale in precedenza. In particolare sono risultati problemi nell'area motorio-prassica, come goffaggine o scoordinamento che, se non presi in tempo, possono degenerare in isolamento e conseguentemente in casi clinici come depressione o aggressivita' nell'eta' scolare". "Data la rilevanza di questi risultati - annuncia De Palo -, ci impegniamo ad aggiungere ai 120.000 euro investiti per lo screening altri 60.000 euro per estendere questa possibilita' a tutti i 35.000 bambini delle 305 scuole dell'infanzia di Roma Capitale, a partire da gennaio 2013". (segue)