Milano, 20 nov. (Adnkronos) - Almeno 6 vittime, tutte giovanissime ed extracomunitarie. Sono questi i primi riscontri che hanno portato in carcere don Alberto Barin, cappellano della cassa circondariale di San Vittore a Milano, accusato di violenza sessuale e concussione. Per il prete, classe 1961, oggi sono scattate le manette dopo che l'estate scorsa una delle sue giovani vittime ha denunciato alla polizia penitenziaria gli abusi subiti. Il giovane extracomunitario di origine africana ha raccontato agli agenti di essere stato violentato da un altro detenuto, poi ha confessato che ad abusare di lui era anche don Barin. Un racconto che gli agenti hanno verificato con tanto di intercettazioni ambientali e telecamere: sono 4 i filmati che mostrano gli abusi da parte del prete nei confronti di altrettanti detenuti. Violenze subite dai giovani carcerati in cambio di piccole concessioni per sopravvivere all'interno del carcere. Una violenza aggravata anche dal ruolo del cappellano: il suo parere era fondamentale per ottenere il permesso di uscire dal carcere.