Bologna, 20 nov. - (Adnkronos) - Sono 2.496 le donne che si sono rivolte dall'1 gennaio al 31 ottobre 2012, ad un centro antiviolenza dell'Emilia Romagna. Nello stesso periodo dell'anno precedente erano state 2.256, per poi salire alla fine di dicembre a 2.692. Tra 2011 e 2012 sono inoltre cresciute le richieste di soggiorno in case rifugio per sottrarsi a situazioni di particolare pericolo: 86 donne e 68 bambini nel 2011, 121 e 124 rispettivamente nel 2012. Se aumenta dunque il numero delle donne che decidono di chiedere aiuto, configurando una positiva emersione del fenomeno, dall'altro crescono da parte degli uomini comportanti particolarmente violenti che possono determinare situazioni di emergenza. Un elemento questo confermato anche dal drammatico fenomeno dei femicidi: 17 nel 2011 e 15 tra gennaio e ottobre 2012. E' quanto emerge dai dati raccolti dal Coordinamento Centri antiviolenza dell'Emilia Romagna presentati oggi a Bologna in Regione in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, che cade il prossimo 25 novembre. L'utente tipo ha tra i 30 e i 49 anni, una scolarita' medio alta, e' sposata o convivente e ha figli minori. Nell'80% dei casi la violenza arriva dal partner o da un ex compagno. In oltre la meta' dei casi vive una condizione economica che le impedisce di essere autosufficiente per il proprio mantenimento. Oltre il 30% delle donne che si rivolgono ai centri sono straniere. (segue)