Roma, 20 nov. (Adnkronos Salute) - L'Aids sembra un nemico meno temibile. Nel 2011 si sono registrati 2,5 milioni di contagi nel mondo, il 20% in meno rispetto a 10 anni prima. Anche i decessi sono in calo: 1,7 milioni lo scorso anno rispetto a 1,8 milioni del 2010 e al picco dei 2,3 milioni del 2005. Sul pianeta, comunque, ancora 34 milioni di persone convivono con il virus dell'Hiv, concentrati soprattutto nell'Africa Subsahariana, dove un adulto su 20 e' sieropositivo. Il dato e' 25 volte piu' alto dell'Asia, che pero' conta 5 milioni di contagiati. Questi i numeri dell'annuale rapporto di Unaids, presentato oggi. L'agenzia delle Nazioni Unite, oltre a disegnare la mappa del virus, lascia spazio all'ottimismo nel report: scrivere la parola fine sull'epidemia di Aids nel mondo non e' piu' "visionario", ma "fattibile". A patto di andare avanti sulla strada intrapresa nell'ultimo decennio, continuando con il calo dei decessi e la stabilizzazione delle persone sieropositive. Dal '95, sottolinea l'Unaids, le terapie antiretrovirali hanno assicurato 14 milioni di anni di vita nei Paesi poveri, di cui 9 milioni nell'Africa Subsahariana. Circa 8 milioni di pazienti sono stati trattati con i farmaci nel 2011, 20 volte di piu' rispetto al 2203. L'obiettivo dell'organizzazione e' raggiungere i 15 milioni entro il 2015.