(Adnkronos) - "Finalmente c'e' stata una discussione bella e articolata", dice un consigliere. Secondo un altro partecipante, oggi e' stata fatta "un'analisi profonda del business nello scenario attuale". Oggi sono stati avviati i lavori, ma "non dovete aspettarvi che produrremo un piano quinquennale come quelli dell'Unione Sovietica. Sarebbe imprudente, di questi tempi". Prima di stendere il business plan, oltre al piano delle Generali in agenda per gennaio, occorrera' avere un po' di visibilita' in piu' sull'outlook dell'Italia: "Non sappiamo non solo chi vincera' le elezioni, ma neppure chi si candidera' alle politiche", osserva un consigliere. La dimensione politica e' rilevante, poiche', "anche se le banche sono state considerate le cattive" di turno, "il problema principale e' ora sistemare i problemi del debito sovrano, che rendono l'attivita' creditizia troppo onerosa per gli istituti di credito". E, anche se "per i giornali non e' molto sexy", saranno estremamente importanti le regole di Basilea 3, ai fini della modulazione del piano. Oggi comunque "non si e' parlato di partecipazioni. Checche' ne pensino i giornalisti, non sono la vera ricchezza della banca, che e' invece l'attivita' bancaria". Compresa CheBanca!, che e' "un vero asset per Mediobanca", anche perche' fornisce il 20% della raccolta, in tempi in cui il funding non e' piu' agevole come prima della crisi per gli istituti di credito italiani. (segue)