(Adnkronos) - CheBanca! e il credito al consumo "non creano problemi, mentre l'investment banking in prospettiva e' quello che ha di fronte piu' incognite", spiega un membro del board. Oggi si e' parlato anche delle attivita' all'estero, dove l'orientamento prevalente sarebbe quello di rafforzare le sedi esistenti (Parigi, Londra, Madrid e Francoforte, piu' la Turchia, ancora in attesa dell'ok da Bankitalia). Per il progetto di una sede in Nordafrica, spiega un consigliere, "e' tutto fermo", alla luce delle incognite geopolitiche che persistono sul mondo arabo. Il progetto di una sede a Tunisi era stato congelato l'anno scorso a causa delle primavere arabe. La sensazione e' che in Mediobanca ora si voglia procedere con calma su aree interessanti per il business e strategiche per l'Italia, ma sulle quali pesano ancora molte, troppe incertezze, anche alla luce della situazione in Siria e, soprattutto, in Israele. Nella riunione di oggi si e' parlato, in definitiva, di come rafforzare la banca alla luce di quello che sara' il contesto futuro, spiegano fonti finanziarie. Il piano dovrebbe prevedere inoltre un contenimento dei rischi e avere l'obiettivo di stabilizzare i ricavi, con attivita' a minor assorbimento di capitale.