Firenze, 20 nov. - (Adnkronos) - "I comuni toscani si mettono a disposizione dei cittadini per offrire loro un servizio capillare di sportelli per l'assistenza e il supporto in una materia di estrema importanza per la convivenza civile nelle nostre comunita', come e' quella della risoluzione dei 'microconflitti'". Questa, secondo il segretario generale di Anci Toscana, Alessandro Pesci, la fondamentale novita' rappresentata dall'accordo siglato oggi tra Anci Toscana, Corecom e Difensore civico regionale in materia di mediazione e difesa civica. Il primo accordo di questo genere in Toscana, come ha ricordato il Difensore civico della Toscana Lucia Franchini, che ha sottolineato come i "tre soggetti firmatari abbiano deciso di offrire un servizio gratuito ai cittadini, per alleviare, si', un problema, ma soprattutto per lanciare un messaggio culturale che promuova il superamento dei conflitti". La convenzione, valida un anno e rinnovabile tacitamente, impegna i tre soggetti a mettere in campo le proprie energie per costituire una rete di presidi territoriali, dislocati tra sportelli urp, biblioteche comuni, punti informagiovani e altri uffici comunali, a cui i cittadini potranno rivolgersi per servizi informativi sulla mediazione civile e per le attivita' istruttorie in prima istanza delle controversie di competenza del Difensore civico regionale (come quelle tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazioni). Obiettivo e' quello di "rendere ancora piu' diffuso uno strumento che in realta' pochi ancora conoscono - come ha ricordato il presidente del Corecom della Toscana Sandro Vannini - ma che ci auguriamo diventi sempre piu' utilizzato". Sostanzialmente con questo accordo, ha concluso Pesci, "si sancisce la volonta' della Pa di venire incontro ai cittadini e colmare la lacuna che si creera' in seguito alla cancellazione della figura dei difensori civici comunali, destinati a sparire a partire dal 2014, e che finora hanno garantito ai cittadini di tutti i territori,anche i piu' disagiati, la possibilita' di tutelare i propri diritti". Non saranno molti, numericamente parlando, i comuni coinvolti in questa prima fase, ma gli obiettivi di Anci in termini di risultati sono ambiziosi. In gioco, come ha sottolineato il segretario, "il restituire ai cittadini un diritto. Proprio per questo i comuni, ancora una volta, sono chiamati a svolgere al meglio il proprio ruolo.