Verona, 21 nov. (Adnkronos) - E' scattato alle 10 di stamani il piano di Dario Fusini, 66 anni, che ha ucciso con una pistola semiautomatica, legalmente detenuta, la moglie Luciana Roveda, di 74 anni, nella loro casa di Negrar (Verona). Successivamente, ricostruisce la Questura di Verona, l'uomo si e' recato in via Guerrieri a Verona presso la casa dove viveva suo padre, Luigi Fusini, 99 anni, e lo ha ucciso. Poi, dopo aver annunciato con una telefonata al 113 che in camera da letto c'era suo padre morto, ha riferito che a breve ci sarebbe stato un altro cadavere; un istante dopo l'uomo ha rivolto l'arma contro di se' e si e' suicidato. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e gli investigatori della Squadra Mobile, oltre agli esperti della Polizia Scientifica. Nella casa di Negrar, Fusini ha lasciato due manoscritti, uno indirizzato ai familiari e uno alla Polizia, in cui ha spiegato il suo gesto motivandolo con problematiche di salute riguardanti se stesso, sua moglie e suo padre. Secondo quanto si apprende non si tratterebbe di gravi problematiche ma uno stato di prostrazione psicologica lo avrebbe portato a premeditare con cura il folle e drammatico gesto.