Roma, 22 nov. (Adnkronos) - "La scelta dell'Aventino e' sempre un po' aristocratica e di solito non aiuta a risolvere i problemi". Il regista Ettore Scola giudica cosi' la decisione del collega Ken Loach di non recarsi al Torino Film festival che voleva premiarlo, per solidarieta' con i lavoratori di una Cooperativa in contrasto con il Museo del Cinema di Torino. Sul palco del TFF, invece, Scola ci sara', per ricevere il premio alla carriera, perche', spiega all'AdnKronos, "come ho gia' scritto a quei lavoratori, voglio incontrarli proprio in quell'occasione, aiutarli a spiegare i loro problemi, a risolverli, mediando. E non andando non potrei farlo". "L'unica cosa certa e' che i lavoratori vanno concretamente appoggiati, i gesti simbolici non sempre sono efficaci -prosegue Scola- Certo c'e' coerenza fra la scelta di Loach e la sua filmografia, lui e' piu'massimalista di me, ma i temi del lavoro, del sociale non li ha trattati solo lui, anche io non sono nuovo a queste materie. Ricordo pero' che quando, nel '68, non si era d'accordo con la gestione del Festival di Venezia noi autori non decidemmo di disertare anzi andammo tutti, in massa, e facemmo le giornate degli autori, non andare sarebbe stato sbagliato".