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Il Parlamento europeo rafforza il divieto di spinnamento degli squali

Congratulazioni da Shark Alliance e Wwf
domenica 25 novembre 2012

2' di lettura

Bruxelles, 22 nov. - (Adnkronos) - Soddisfazione per il voto del Parlamento Europeo che elimina le scappatoie normative nel divieto sul 'finning', la pratica che consiste nel tagliare le pinne degli squali e rigettarne il corpo in mare. Lo dichiara in una nota Shark Alliance, coalizione di oltre 130 organizzazioni che si dedicano alla conservazione degli squali, sottolineando che "il voto del Parlamento rappresenta una pietra miliare nello sforzo globale per porre fine alla pratica del finning sugli squali", spiega Sandrine Polti, consulente politica del Pew Environment Group e di Shark Alliance. Il regolamento Ue del 2003 che vietava il finning prevedeva una deroga in base alla quale i pescatori, autorizzati attraverso permessi speciali, potevano asportare le pinne di squalo a bordo dei pescherecci e poi sbarcarle separatamente dalla carcasse. La conformità alla normativa avveniva attraverso un complicato sistema di corrispondenza tra il peso delle pinne e delle carcasse lasciando, di fatto, un ampio margine alla possibilità di praticare il finning senza essere scoperti. Nel 2006, il Parlamento Europeo ha chiesto di rafforzare il divieto e nel 2010 una risoluzione ha invitato la Commissione a vietare la rimozione in mare delle pinne di squalo. Nel novembre del 2011 la proposta della Commissione è stata approvata dal Consiglio dei Ministri della pesca e nella primavera del 2012, dalla Commissione per l'Ambiente del Parlamento. "Ci congratuliamo con la Commissione Europea per il ruolo chiave che ha avuto e con i 25 ministri della Pesca dell'Ue che hanno sostenuto la sua proposta. Un ringraziamento va a tutti gli europarlamentari italiani che hanno appoggiato la proposta e le migliaia di cittadini europei che con la loro partecipazione e il loro sostegno hanno fatto pressione su politici e istituzioni", aggiunge Serena Maso, coordinatore nazionale per l'Italia di Shark Alliance. Oggi il Parlamento europeo a stragrande maggioranza ha votato a favore della relazione per la Politica Comune della Pesca 2011-2018 (Ini) che comprende una serie di raccomandazioni che individuano le soluzioni di cui c'è più bisogno per i problemi creati dalla pesca fuori dell'Ue e dalla attuale Politica Comune. E riceve le congratulazioni del Wwf "per aver sostenuto l'ambiziosa relazione che contribuirà alla gestione sostenibile dei nostri oceani". "Dopo il recente successo riportato dall'Iccat, la Commissione internazionale per la conservazione dei tunnidi dell'Atlantico, che non ha aumentato le quote di pesca del tonno rosso, ecco un altro segnale positivo - dichiara Marco Costantini responsabile Mare di Wwf Italia - il mondo sta iniziando a capire che solo una gestione sostenibile delle risorse può garantire vitalità e futuro sia alle risorse stesse che ai settori, anche economici, che ne dipendono. Ci auguriamo che la relazione sia una chiara indicazione da parte del Parlamento di proporre e sostenere una ambiziosa riforma della pesca nella Ue". "Inoltre - aggiunge - ringraziamo il parlamento Europeo che oggi ha votato a larghissima maggioranza il regolamento salva squali che vietando le deroghe al finning di fatto mette fine alla barbara pratica del taglio delle pinne agli squali, almeno sui pescherecci europei".

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