Catania, 23 nov. (Adnkronos)- Commercianti delle piccole e medie imprese, vescovi e sacerdoti alleati per dire "no" all'apertura indiscriminata domenicale dei negozi. Anche Catania ha aderito alla campagna di raccolta firme nazionale 'Libera la domenica', promossa da Confesercenti e dalla Conferenza Episcopale Italiana a sostegno di una legge di iniziativa popolare che riporti alle Regioni il potere decisionale sulle aperture degli esercizi commerciali. "Il decreto Salva-Italia non ha per nulla aiutato l'economia - spiega il direttore provinciale di Confesercenti, Salvatore Politino - Anzi, dalla sua introduzione, solo a Catania, abbiamo registrato 1825 cessazioni di attivita', a fronte di 800 iscrizioni, con un saldo negativo di 1025 imprese. Non siamo contrari in senso assoluto alle aperture domenicali - chiarisce il direttore - queste vanno confinate a situazione di eccezionalita', in prossimita' delle feste o in zone a forte vocazione turistica. Siamo l'unico paese d'Europa ad avere un sistema di liberalizzazioni 'selvaggio'. Basti pensare che in Francia e in Germania vengono autorizzate soltanto dieci aperture domenicali l'anno". (segue)