(Adnkronos Salute) - La spina bifida - ricorda il 'Bambino Gesu" - e' una delle piu' frequenti cause di disabilita' motorie in eta' pediatrica. Si tratta di una malformazione del sistema nervoso centrale che in Italia colpisce circa un neonato su 1.500. La causa e' un'imperfetta saldatura del midollo spinale nel feto durante le prime settimane dal concepimento. In particolare, la spina bifida e' dovuta a una mancata chiusura della cute e degli archi posteriori delle vertebre, con la conseguente esposizione del tessuto nervoso spinale e delle meningi. Nei bimbi con spina bifida cio' comporta paralisi degli arti inferiori, incontinenza della vescica, ritardo psicomotorio e deformita' scheletriche. Al momento non esiste una cura. I farmaci e le terapie disponibili sono indicate esclusivamente per ridurre al minimo i danni e le complicanze della patologia che, per la sua gravita', ma anche per le paure dei genitori o di professionisti che non se la sentono di consigliare attivita' generalmente considerate pericolose, teoricamente rappresenta un ostacolo alla pratica sportiva. Al contrario, le esperienze fatte finora confermano lo sport come risorsa importante per raggiungere gradi di autonomia e di gestione di se' altrimenti impensabili. Oggi sport e attivita' fisica vengono infatti sempre piu' considerati passaggi fondamentali nell'iter riabilitativo della persona con disabilita', per i benefici sia fisici che psico-sociali. Basti pensare al successo delle Paralimpiadi di Londra. Il convegno di oggi "riguarda un aspetto fondamentale per i ragazzi con spina bifida - sottolinea Mario De Gennaro, responsabile della Struttura complessa di urodinamica pediatrica dell'ospedale Bambino Gesu' - cioe' la loro reale autonomia, quindi la propria 'crescita' e consapevolezza di se stessi. Da alcuni decenni il Bambino Gesu' si occupa, in modo multidisciplinare, della loro salute e della prevenzione di malattie secondarie. L'autonomia motoria seguita dalla neuroriabilitazione e l'autonomia per la continenza seguita dalla neurourologia consentono di affrontare con fiducia tutti gli aspetti della vita sociale di un ragazzo e giovane adulto, compreso oggi lo sport, momento essenziale di crescita, di liberta', di confronto e di gioia".