(Adnkronos) - Nel provvedimento, infine, i giudici di sorveglianza di Roma ribadiscono che "se e' vero che il decorso del tempo non puo' da solo costituire elemento decisivo di valurazione e' altrettanto illegittimo fondare il giudizio richiesto dall'articolo 41 bis esclusivamente sul ruolo esercitato 20 anni fa da persona che oggi, 70enne e malata, e sottoposta da 19 anni a rigorosissimo e afflittivo regime penitenziario non ha piu' avuto relazione diretta o indiretta con un'organizzazione che, pur nell'ambito di Cosa nostra, non e' noto se sia localmente attiva e soprattutto in qualsiasi modo ancora legata a interessi legati a Troia". E a pagina 3 sottolineano che il provvedimento del ministro della Giustizia e' "sguarnito di adeguata motivazione" perche' la parte dedicata "alla posizione specifica e' insolitamente breve e si limita a segnalare l'emissione di tre decreti di sequestro nei confronti di persone affiliate alle famiglie di corso dei Mille, Noce, Uditore e l'omicidio di due persone affiliate alle famiglie Galatolo e Santa Maria di Gesu'".