Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - "In queste ore corre un'indiscrezione secondo la quale si starebbe pensando nuovamente ad Allumiere come sito per la discarica post-Malagrotta. A questo proposito vogliamo ricordare che tutta la zona in questione e' sottoposta a vincolo di ZPS (Zona di Protezione Speciale), nonostante in seguito a nuova perimetrazione, proprio il quadrato relativo l'area militare e' stato escluso da questa protezione. Tutta l'area circostante pero' e' di alto pregio paesaggistico e ambientale, e pensare di posizionare qui una discarica, come fu a suo tempo proposto da Alemanno e dal ministro La Russa, e' impossibile". Lo dichiarano Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio, e Alessandro Manuedda, portavoce dei Verdi della Tolfa. "A questo proposito vogliamo ricordare che dal 17 maggio e' in valutazione di impatto ambientale in Regione Lazio un digestore anaerobico localizzato nel Comune di Allumiere, per trattare 70mila tonnellate l'anno di rifiuti; nell'intenzione dei proponenti questo impianto e' pensato per coprire il 30% circa di tutta la provincia di Roma. Questo impianto e' stato localizzato in un'area adiacente proprio con l'area che a suo tempo fu individuata da Alemanno e La Russa come zona militare per la cosiddetta cittadella dei rifiuti, ovvero la futura Malagrotta". "Questo digestore anaerobico ricade completamente in ZPS, quindi di per se la proposta non e' attuabile, a meno che il commissario non voglia applicare i suoi poteri di deroga in modo estensivo e illegale. La preoccupazione che e' sempre stata latente sul territorio e' che trattandosi di aree confinanti, il digestore sia in realta' un cavallo di troia per riprendere il discorso sull'individuazione della discarica definitiva nell'area militare adiacente. Per il contesto ambientale, questa ipotesi e' assolutamente improponibile, quindi auspichiamo che nei prossimi giorni, quando avverra' la comunicazione dei nuovi siti, questa scelta non sia neppure lontanamente menzionata tra quelle possibili".