Milano, 18 giu. (Adnkronos) - Il Tribunale del Riesame di Napoli, in accoglimento alle istanze di riesame presentate nell'interesse di Impregilo e delle controllate Fisia Italimpianti, Fibe Campania e Fibe, contro il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Napoli Rosanna Saraceno il 26 giugno 2007, ha disposto l'annullamento del provvedimento relativo ai crediti vantati dall'Ati nei confronti dei Comuni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, pari a circa 115,5 milioni di euro. Cifra derivante dai 141,7 milioni circa relativi alla tariffa dei rifiuti non ancora incassata dall'Ati, "sottratta dell'utilita' derivata alla collettivita' per i recuperi effettuati", calcolata in circa 26,1 milioni. Si tratta di una nuova sentenza emessa dopo un "travagliato percorso processuale, che ha visto -si legge nell'ordinanza- per ben tre volte l'intervento della Corte suprema di Cassazione", all'esito del quale si e' pronunciato nuovamente il Tribunale di Napoli. La sentenza da' ragione al ricorso presentato dai legali del gruppo Impregilo, gli avvocati Paolo Siniscalchi, Gian Luigi Tizzoni e Alfonso Stile e riconosce l'annullamento "del decreto di sequestro impugnato anche in relazione alla residua somma di euro 115.521.757,27 pari ai crediti certi liquidi ed esigibili vantati dall'Ati nei confronti dei comuni e degli altri enti pubblici per i quali era stato espletato il servizio di smaltimento dei rifiuti".