Milano, 19 giu. - (Adnkronos) - Nei primi tre mesi del 2012 calano utili netti e ricavi delle maggiori banche europee, tra le 18 prese in considerazione dall'indagine condotta da Ricerche & Studi di Mediobanca. In particolare, la flessione dei ricavi, a cambi costanti, e' dell'8,1% sul corrispondente periodo del 2011, mentre gli utili netti diminuiscono del 32,1%. Il dato aggregato e' il risultato della flessione dei ricavi di 11 istituti su 18 e della crescita degli altri otto. Tra le riduzioni piu' marcate in termini di ricavi quelle di Commerzbank (-28,5%), Credit Suisse (-29,5%), Barclays (-25,4%) e Ubs (-22,2%). Gli incrementi piu' importanti riguardano Intesa Sanpaolo (+14,5%) e Santander (+8,5%). Rispetto all'utile netto, si tratta di un ridimensionamento, dal momento che soltanto Lloyds presenta una perdita netta (-2,9 miliardi di euro). La caduta del risultato netto, sottolinea il rapporto, e' maturata nonostante l'ulteriore riduzione del 4,1% degli accantonamenti per perdite su crediti rispetto al primo trimestre 2011. Sia Intesa SanPaolo sia Unicredit segnano comunque progressioni nell'utile: rispettivamente +21,6% e +12,8%. Crescono marginalmente i coefficienti patrimoniali che si portano al 15,2% dal 15,1% di dicembre 2011; stabili per Intesa (14,2%) e in aumento per Unicredit (13,5% da 12,4%). Anche le banche statunitensi registrano un calo dei ricavi (-1,6% sul 2011) e una caduta degli utili (-11,6%) che rispetto alle banche europee hanno potuto beneficiare di una importante flessione delle perdite sui crediti ridottesi del 23,6% sul primo trimestre 2011. I ratio di Basilea crescono dal 15,7 al 15,9 di marzo 2012.