Bari, 19 giu. (Adnkronos) - "Questa volta la tragedia del mare non e' lontana da noi: e' avvenuto nelle nostre acque, ad appena cinque miglia dal Capo di Leuca". Lo sottolinea il presidente del consiglio regionale della Puglia, Onofrio introna, a proposito del naufragio che ha coinvolto 11 immigrati, sette dei quali risultano dispersi. "La Puglia segue con apprensione le ricerche ed assiste con sgomento all'ennesimo triste episodio dell'immigrazione clandestina - aggiunge Introna, che esprime il dolore dell'Assemblea e suo personale. "Torna tragicamente d'attualita' un dramma che altre urgenze hanno solo nascosto ma non cancellato: l'immigrazione torna a rivelarsi un'emergenza di fronte alla quale scontiamo la mancanza di una politica d'insieme europea. Dimenticando l'esodo dei profughi tunisini del 2011 e le scene di Manduria - rileva - l'Europa ha ignorato un segnale d'allarme che ora si ripropone in tutta la sua dolorosa evidenza. Un anno sembra trascorso invano, senza un solo passo avanti per la comprensione del problema". Secondo Introna, occorre aiutare i paesi d'origine dei migranti per favorirne lo sviluppo. "E' la poverta' a spingere verso il nostro continente ed e' una spinta irresistibile", sostiene il presidente. "Non puo' essere un problema solo della Puglia, che pure lo conosce bene e che ha imparato a gestire con il doveroso rispetto per la vita delle persone. Non e' nemmeno solo dell'Italia: l'Europa deve farsi carico di una migrazione epocale che non va affrontata col filo spinato ma con le risorse del bene, sull'esempio dei pugliesi: accoglienza, sensibilita', solidarieta"'.