Firenze, 19 giu. - (Adnkronos) - Il sovraffollamento, la scarsa manutenzione degli edifici, la sempre maggiore carenza di risorse con le conseguenti difficolta' organizzative sono i problemi piu' scottanti delle carceri toscane e la situazione e' destinata ad aggravarsi ulteriormente. I dati sono emersi in commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi (Idv), dalla relazione sull'attivita' svolta nel 2011 dal Garante regionale per i detenuti, Alessandro Margara. All'audizione era presente l'assessore al welfare Salvatore Allocca. Il Garante ha sottolineato che precise scelte legislative hanno trasformato i penitenziari in luoghi di 'contenzione', invece che di 'rieducazione', contrariamente a quanto previsto dalla Costituzione. L'utilizzo delle misure alternative appare piu' orientato a garantire esigenze di sicurezza, che a favorire il reinserimento sociale, nonostante i dati mostrino che tali misure riducano in maniera significativa (dal 67% al 18%) la recidiva. L'istruzione, primaria e secondaria, e' tradizionalmente di buon livello, ma deve fare i conti con il taglio delle risorse, che incide pesantemente soprattutto sulle opportunita' di lavoro retribuito per i detenuti. Margara ha fatto una panoramica sulla situazione dei singoli penitenziari della regione, in molti casi costretti a chiudere alcune sezioni perche' non idonee, e sulla complessa attuazione della riforma sanitaria, con il passaggio dal servizio sanitario penitenziario al servizio sanitario nazionale. "Visitando le carceri con particolare riferimento alla parte sanitaria non sembra di essere in Toscana - ha osservato Marco Ruggeri (Pd) - E' necessario sviluppare una riflessione. Quanto previsto dal piano sociale e sanitario non e' sufficiente. Forse dobbiamo creare una struttura a livello regionale". (segue)