Roma, 20 giu. (Adnkronos) - "Ieri sera, un detenuto tunisino ristretto nel carcere di Ravenna ha aggredito un agente della polizia penitenziaria. Il detenuto voleva uscire dalla cella in orario non consentito e al rifiuto dell'agente lo ha spinto violentemente, scaraventandolo a terra". Lo sottolinea in una nota Giovanni Battista Durante segretario generale aggiunto del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria. "L'agente - aggiunge la nota - ha riportato la frattura del gomito ed ha avuto una prognosi di trenta giorni. Ricordiamo che, nel 2011, nelle carceri italiane ci sono stati 734 ferimenti e 3.455 colluttazioni, in Emilia Romagna i ferimenti sono stati 49 e le colluttazioni 238". "A Ravenna - prosegue la nota - c'e' un grave sovraffollamento, ci riferiscono che ormai i posti disponibili sono esauriti e se ci saranno altri ingressi, molto probabilmente, gli arrestati dovranno dormire per terra; a cio' si aggiunge la carenza di personale. Sarebbe intanto opportuno procedere all'immediato trasferimento del detenuto responsabile dell'aggressione e, con le prossime assegnazioni, mandare a Ravenna almeno dieci agenti per rinforzare l'organico". Tutta l'Emilia Romagna, rileva il Sappe, "soffre della grave carenza di organico, mancano infatti circa 650 unita', e del notevole sovraffollamento, ci sono circa 1.500 detenuti in piu' rispetto ai posti previsti. Al 31 maggio i detenuti presenti erano 3.884, per una capienza di 2.453. E' necessario - conclude la nota - rinforzare l'organico, inviando almeno 200 agenti in regione, con le prossime assegnazioni di luglio".