Prato, 20 giu. - (Adnkronos) - Il titolare non sa l'italiano e il ristorante viene chiuso. Succede a Prato, dove e' presente una delle piu' numerose comunita' cinesi d'Europa. La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro un grande ristorante cinese, aperto in via Roncioni nel febbraio 2010, perche', tra le varie irregolarita' riscontrate, c'e' anche il fatto che il titolare non conosce l'italiano. Una norma obbliga i titolari a frequentare un corso di formazione, dove e' previsto anche l'insegnamento della lingua. Il locale e' stato sequestrato ieri e potra' riaprire solo quando le irregolarita' saranno sanate. Le contestazioni riguardano l'applicazione del testo unico del Commercio della Regione Toscana, che disciplina l'apertura di nuovi negozi. Il ristorante per riaprire dovra' pagare una sanzione compresa tra i 2.500 e i 15 mila euro, oltre che dimostrare di avere tutti i requisiti previsti dalla legge.