Bruxelles, 21 giu. (Adnkronos/Aki) - Con l'adozione del piano di gestione dei rifiuti per la Regione Lazio, la Commissione europea ha deciso di chiudere la procedura d'infrazione avviata nei confronti dell'Italia nel 2007, quando anche la Corte di giustizia Ue aveva stabilito che questa era venuta meno ai suoi obblighi in materia. Questo e' infatti "un primo passo molto importante", ma la Commissione, avverte, "resta preoccupata per la sua attuazione e invita le autorita' italiane a proseguire nei loro sforzi intesi a garantire un'adeguata gestione dei rifiuti nella regione", in particolare del caso della discarica di Malagrotta. Nel suo complesso, infatti, "la gestione dei rifiuti nel Lazio continua a destare preoccupazione", in particolare perche' "deve ancora essere creata una capacita' sufficiente per l'adeguato trattamento dei rifiuti prima della messa in discarica". Non solo. Bruxelles ricorda che "occorre ad esempio trovare rapidamente una soluzione per l'annunciata chiusura della discarica di Malagrotta" vicino Roma, che "attualmente opera in violazione della normativa" Ue, e questo "pur tenendo conto delle preoccupazioni dei cittadini espresse in numerose denunce rispetto alla nuova posizione della discarica".