Palermo, 21 giu.- (Adnkronos) - "Pd e Udc presentano la loro mozione di sfiducia con il presidente della Regione ma, poi, fanno melina, cioe' giocano a perdere tempo, e dicono che sara' la conferenza dei capigruppo a calendarizzarla". Lo dicono in una nota i capigruppo all'Ars di Pdl, Innocenzo Leontini, Grande Sud, Titti Bufardeci, e Pid, Rudi Maira. "A questo punto, e' necessario specificare ben sei aspetti - dicono - La prima mozione di sfiducia, in ordine di tempo, e' quella presentata il 9 febbraio da Pdl, Pid e Grande Sud; la conferenza dei capigruppo non potrebbe che partire da essa per la calendarizzazione. La indisponibilita' di Pd e Udc a votare il nostro documento e' perfettamente uguale alla nostra contrarieta' a votare il loro". "Abbiamo, pertanto, gia' proposto la predisposizione condivisa a un terzo testo contenente soltanto l'oggetto tecnico della sfiducia; In Aula, al momento della dichiarazione di voto, ciascun gruppo puo' esporre le proprie motivazioni - dicono - La sfiducia, votata in Aula ai primi di luglio, avrebbe soltanto un significato politico: dimostrare che la maggioranza parlamentare che aveva sostituito quella elettorale non esiste piu'; ovvio e' che chi, negli ultimi tre anni, ha avuto al riguardo posizioni antitetiche non puo' ogg parlare la stessa lingua. Non e' fondata la considerazione che, votando la sfiducia a luglio, imporremmo le elezioni regionali in piena estate: le elezioni si svolgerebbero sempre a ottobre". E ancora: "La verita' e' che le meline servono a tentare, dopo il 28 luglio, alleanze e collegamenti sottobanco; posizioni ipocrite e vecchia politica".