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Sesso: per ragazze sportive prima volta 2 anni piu' tardi coetanee

Salute
domenica 24 giugno 2012

2' di lettura

Roma, 21 giu. (Adnkronos Salute) - Le adolescenti con la passione per l'attività fisica hanno il primo rapporto sessuale in media 2 anni più tardi rispetto alle coetanee meno 'volenterose'. A rivelarlo è un’indagine della Heidelberg University di Mannheim (Germania). Lo studio evidenzia anche come tra i giovani sportivi di alto livello sia ridotto l’accesso al fumo e l’utilizzo di sostanze stupefacenti. "Le ragazze sportive - afferma Salvatore Caruso, presidente della Federazione italiana di sessuologia - capacità di scelta responsabile maggiore. Questo significa correre meno rischi di gravidanze indesiderate e di contrarre malattie sessualmente trasmissibili". Inoltre, la scelta della pillola offre numerosi vantaggi alle sportive perchè "riduce la dismenorrea – aggiunge Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano– la sindrome premestruale emotiva e fisica e la quantità del flusso". Partendo da queste basi la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) ha presentato al congresso dell'European Society of Contraception di Atene, all'interno del progetto 'Scegli Tu' (www.sceglitu.it), la prima guida per insegnare alle giovani a vivere la sessualità in maniera responsabile. La pubblicazione, intitolata 'Donna è sport' è pensata per far diventare le ragazze 'campionesse' nella vita di tutti i giorni, prendendo come modello di riferimento alcuni grandi nomi dello sport italiano: Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Flavia Pennetta e altre grandissime atlete. L'obiettivo della Sigo è "evitare ogni anno oltre 3.000 aborti volontari tra le minorenni in Italia e ridurre drasticamente la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. Il 37% delle teenager affronta infatti la prima volta senza precauzione e un'adolescente su due ha l'incubo di incorrere in una gravidanza non voluta". "La disciplina e la concentrazione trasmesse dall’attività fisica - sottolinea Graziottin - rappresentano un'ottima difesa contro le pratiche nemiche della sessualità. La fiducia in sé stesse, il controllo degli impulsi, la capacità di posticipare le gratificazioni e di stare alle regole tipiche delle atlete rappresentano fattori predittivi favorevoli rispetto a rapporti sessuali regolari: uso del condom, di contraccettivi, numero di partner e infezioni sessualmente trasmesse". "Considero la guida di 'Scegli tu' - afferma la schermitrice olimpica Margherita Granbassi - un esempio e una testimonianza perfettamente riusciti. In particolare, se parliamo di contraccezione, noi sportive siamo sicuramente un modello di consapevolezza. Non possiamo permetterci di ignorare questo aspetto - aggiunge - perché altrimenti tutti i sacrifici rischiano di essere vanificati. Scegliere la pillola, abbinata al preservativo quando non si conosce a fondo il partner, rappresenta quindi la migliore strategia di gara". Le sei testimonial di 'Donna è sport' sono: Valentina Vezzali, Tania Cagnotto, Jessica Rossi, Silvia Salis, Simona Gioli e Flavia Pennetta. Le atlete hanno raccontato le proprie esperienze sportive e affettive: paure, dubbi e voglia di vincere delle prossime candidate all’oro olimpico. La pubblicazione rientra nel progetto educazionale della Sigo, 'Scegli Tu', nato nel 2005 per educare i giovani alla contraccezione responsabile e alla sessualità consapevole.

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