Milano, 21 giu. - (Adnkronos) - Seduta altalenante per i principali listini europei che devono 'districarsi' tra le indiscrezioni di stampa di un possibile downgrade per le banche globali e il nodo per l'accesso ai prestiti della Bce. Nel pomeriggio i mercati frenano dopo la notizia che Moody's potrebbe annunciare, in serata, il downgrade di 17 istituzioni finanziari globali fra cui le banche americane Morgan Stanley, Bank of America e Citigroup. Male anche i dati macroeconomici Usa al di sotto delle attese. Alla vigilia dell'Ecofin arriva dai vertici europei il dissenso a una revisione dei target sulla Grecia, mentre per salvare le banche spagnole serviranno interventi di ricapitalizzazione tra i 51 e 62 miliardi di euro, secondo l'analisi commissionata dal governo Rajoy. Resta sul tavolo la proposta del premier Mario Monti che oggi trova il plauso di Benoit Coeure', membro francese del board della Bce, il quale si dice d'accordo con l'idea proposta dall'Italia di utilizzare l'Efsf per l'acquisto di bond dei Paesi in difficolta' nel caso di oscillazioni eccessive degli spread. In questo modo, spiega in un'intervista al 'Financial Times', si allenterebbero "le tensioni molto forti" di cui sono vittime in queste settimane Italia e Spagna. A fine seduta e' il segno meno a prevalere sui mercati: Londra cede lo 0,99%, mentre Parigi lascia sul terreno lo 0,39% e Francoforte perde lo 0,77%. Ribassi frazionali anche per Zurigo 0,10%, Lisbona -0,37%, Amsterdam -0,43% e Madrid (-0,33%) con il Tesoro spagnolo che ha collocato titoli di Stato a 2,3 e 5 anni per un totale di 2,2 miliardi, con una forte domanda ma rendimenti in netta salita. Come Madrid anche Milano frena vistosamente sul finale. L'indice Ftse Mib chiude in progresso dello 0,14% a 13.751 punti, dopo aver sfiorato un rialzo di quasi il due per cento, con il comparto bancario che risulta contrastato. Ancora occhi puntati sullo spread: il differenziale tra Btp decennali e omologhi tedeschi risale a quota 421 punti. (segue)