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Arte: Palazzo Reale a Venezia, riaprono le sale di 'Sissi' (2)

domenica 24 giugno 2012

2' di lettura

(Adnkronos) -Un itinerario assolutamente inedito e inaspettato che va ad aggiungersi a quello fronte-piazza, snodandosi sul lato posteriore con affaccio sui Giardini Reali e sul Bacino di San Marco. Sissi dunque, nella visita del 1856 come in quelle successive, risiedette nei bellissimi appartamenti del Palazzo Reale - nella cosiddetta Ala Napoleonica delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco - che gia' avevano subito notevoli rimaneggiamenti negli anni Trenta per la visita di Ferdinando I. Proprio in previsione dell'arrivo della coppia imperiale, e in onore dell'affascinante imperatrice, furono oggetto di un'ulteriore risistemazione e di nuovi interventi decorativi, con l'istituzione addirittura di un'apposita commissione. Fu cosi', in particolare, per la Sala delle Udienze di S. M. l'Imperatrice e per il suo studiolo; per la camera da letto - con la posa della ricca tappezzeria neo barocca blu e oro chiaro - ma soprattutto per la realizzazione del delizioso boudoir. La stanza da toilette, personalizzata per la giovane Sissi con una nuova decorazione dell'allora rinomato ornatista Giovanni Rossi, ha soffitti in finissimo marmorino con l'inclusione di microcristalli brillanti e nel medaglione centrale e' raffigurata La Dea protettrice della Arti, il cui volto richiama con evidenza i tratti della bella sovrana asburgica, mentre sulla parete e' dipinta La toletta di Venere. Ovunque ghirlande e motivi capricciosi formati dall'intreccio di stucchi bianchi e ornati in colore o in oro, e fiori policromi tra i quali spiccano mughetti e fiordalisi; mentre agli angoli della stanza aquile in stucco sostengono gli stemmi dei regni di Austria e Baviera. Una grande 'fabbrica' delle meraviglie e, ciononostante, non tutti sanno che anche Venezia ha il suo Palazzo Reale, monumentale e rappresentativo nel cuore della citta', voluto nell'ambito del rinnovamento delle regge europee per Napoleone e destinato, negli anni successivi, a ospitare appunto imperatori e arciduchi d'Asburgo e poi, dal 1866, altezze reali sabaude, che stabilirono li' la loro dimora veneziana. Il restauro ha fatto riemergere i decori di Giuseppe Borsato, gli ornati di Giovanni Rossi, gli stucchi dorati.

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