Milano, 22 giu. (Adnkronos) - "I lavoratori della sede centrale di Milano di Impregilo intendono esprimere la loro contrarieta' alla prospettata fusione societaria, memori che in passato tali operazioni hanno si consentito il salvataggio delle societa' incorporate in Impregilo, ma a prezzo di pesanti squilibri finanziari nei conti aziendali". Con un comunicato a cura della rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori dal capoluogo lombardo arriva il no all'ipotesi di fusione con il gruppo Salini. E al gruppo romano "augurano di poter autonomamente crescere e di poter diventare in futuro, al pari di Impregilo, leader in Italia nel settore delle costruzioni anche in concessione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del paese e di poter competere al meglio sulla scena internazionale, anche in mercati diversi da quello africano in cui oggi prevalentemente opera". Dopo "diverse e difficili integrazioni societarie -si ricorda-", il gruppo Impregilo dal 2005, "risolti i problemi d'indebitamento finanziario derivanti dalle predette fusioni persegue coerentemente e con successo l'obiettivo di acquisire nuove commesse di lavori in Italia e nei mercati esteri economicamente piu' promettenti ed avanzati, con indubbi risultati positivi in termini di bilancio e di creazione di valore aggiunto per il Paese". Inoltre, le "buone relazioni sindacali a tutti i livelli hanno sin qui consentito, di governare al meglio i cantieri, salvaguardare le esperienze esistenti e di creare nuova buona occupazione con l'inserimento di numerose giovani professionalita' a tutti i livelli dell'organizzazione produttiva. Sicuramente buoni risultati che i lavoratori della sede centrale di Milano apprezzano, auspicando che Impregilo - si legge nella nota- possa continuare a svilupparsi ed a generare valore anche per tutti gli azionisti che continueranno ad avere fiducia nella societa'".