(Adnkronos) - Anche le informazioni che arrivavano dai servizi segreti erano sempre veicolati dal comando generale dell'Arma e il Ros di Reggio Calabria effettuava le opportune verifiche. Giovanni Barilla', ha spiegato il colonnello Valerio Giardina nella parte finale dell'esame del pm Giuseppe Lombardo, era attenzionato gia' dal 2006 cioe' due anni prima della cattura di Pasquale Condello. Nei confronti del boss c'era un'attenzione particolare dopo le stragi degli anni Novanta che hanno sconvolto l'Italia. "E' stato il primo latitante calabrese a essere inserito nell'elenco dei trenta piu' pericolosi", ha spiegato il colonnello Giardina che aveva avuto un appoggio totale del comandante del Ros, il generale Gianpaolo Ganzer, per mettere insieme una squadra qualificata per la cattura. Le attivita' di intercettazione svolte negli anni sono costate in totale 5,8 milioni di euro.