Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - Cellulari in possesso di detenuti ristretti nelle celle di alta sicurezza nel carcere di Rossano. La denuncia arriva dal Sappe che chiede all'amministrazione di correre ai ripari. "Nel carcere di Rossano - riferiscono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto e Damiano Bellucci, segretario nazionale del sindacato di polizia pernitenziaria - e' stato rinvenuto un telefono cellulare in uso ad un detenuto ristretto nel reparto alta sicurezza; il telefono cellulare era anche dotato di carica batteria. L'uomo era in cella con altri due detenuti". "Nonostante tali episodi siano abbastanza frequenti negli istituti penitenziari italiani non si comprende come mai l'amministrazione non provveda a dotare il personale di idonei strumenti per il rinvenimento dei telefoni cellulari, oppure a far schermare gli istituti, in modo da renderli inutilizzabili", osservano, ricordando che "nel carcere di Rossano la situazione e' sempre difficile non solo per il sovraffollamento e la carenza di organico, ma anche e soprattutto per i difficili e conflittuali rapporti tra l'amministrazione locale e le organizzazioni sindacali, in particolare col Sappe, nonche' tra la stessa amministrazione e parte del personale".