(Adnkronos) - "Nel 2011 l'attuale governance della Croce Rossa Italiana ha concluso la lunga e dettagliata opera di riordino dei conti che ha portato all'approvazione, negli ultimi tre anni, di tutti i bilanci consuntivi dal 2005 al 2010. "Quando mi sono insediato come Commissario straordinario Cri - dice Rocca - tre anni fa, l'Associazione era ferma al bilancio 2004 e in questi anni siamo riusciti a rendere tutto piu' trasparente, con un'opera faticosa e certosina nel verificare migliaia di fascicoli. Tutto questo e' stato possibile grazie a uno sforzo univoco di tutta la nuova governance che ha lavorato senza risparmiarsi e in maniera compatta. Dopo gli apprezzamenti internazionali, il riposizionamento nell'ortodossia di Croce Rossa e il rafforzato legame con Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e Comitato Internazionale di Croce Rossa, stiamo sanando gli aspetti irrisolti che abbiamo ereditato dalle precedenti gestioni commissariali". "Nell'Annual Report - spiega la nota - e' descritta anche la struttura organizzativa costituita da una capillare presenza nel Paese. La Cri, puo' contare infatti su 21 Comitati Regionali, 103 Comitati Provinciali, 457 Comitati Locali e oltre 10 mila mezzi di intervento e soccorso; inoltre, sono circa 139 mila i soci attivi, con un particolare incremento della componente giovane, 23 mila i soci ordinari e circa 4 mila i dipendenti dell'Associazione. Inoltre, la Croce Rossa Italiana e' regolarmente impegnata nel salvataggio in acqua, soccorso su pista da sci, soccorso con mezzi e tecniche speciali e soccorso con supporto cinofilo per interventi di carattere emergenziale". "Sono inoltre stati assistiti, grazie al servizio dedicato al sostegno alimentare, 378.527 indigenti e 93 sono stati i comitati impegnati nel servizio. L'Annual Report - conclude la nota - illustra le innumerevoli attivita' della Croce Rossa Italiana in favore dei piu' vulnerabili e portate avanti ogni giorno da circa 145 mila volontari su tutto il territorio nazionale: i clown che provano ad alleviare le sofferenze dei malati, gli operatori dei soccorsi speciali, i volontari delle Unita' di Strada che si prendono cura delle persone senza fissa dimora ma anche le attivita' tradizionali come il soccorso in ambulanza e la diffusione del Diritto Internazionale Umanitario".