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Abruzzo: le sale cinematografiche alla prova delle nuove sfide tecnologiche (4)

domenica 24 giugno 2012

2' di lettura

(Adnkronos) - "In primo luogo, e' importante evidenziare le ragioni che hanno spinto in questi ultimi anni l'industria cinematografica ad adottare il digitale come possibile supporto cinematografico. I vantaggi - spiega il presidente - coinvolgono tutti i diversi attori della filiera (produttori, distributori, esercenti, spettatori) e si possono riassumere nell'efficienza della trasmissione, la minimizzazione del rischio di perdita di dati, la semplicita' dell'elaborazione, l'economicita' del sistema e la possibilita' di avere un controllo totale all'interno di un processo infinitamente reversibile". "La conversione tecnologica e' ritenuta necessaria perche' consente di ottenere una notevole riduzione del costo di duplicazione per tutti i tipi di film: basti pensare che per un film su pellicola il processo di copia arriva a costare tra i 1.200 e i 2.200 euro per unita' e per sala; con il digitale, poche decine di euro. Anche la trasmissione di contenuti digitali permette risparmi grazie a tre tecnologie alternative: il drive, supporto fisico simile al dvd; il satellite che tende ad azzerare il costo copia, dell'organizzazione e della logistica; la fibra ottica, che presenta pero' ancora limiti di penetrazione geografica e di saturazione della banda". Le sale, d'altro canto, possono spostare facilmente le copie da uno schermo ad un altro, mettere in programma una quantita' di titoli molto piu' variegata, orientandosi anche verso la proiezione live di eventi di diverso genere, sportivi, lirici, teatrali ecc". Grazie al digitale si delineano infatti molteplici utilizzi della sala cinematografica: essa viene intesa adesso come multi-arts venue, con nuovi contenuti aggiuntivi che, nella misura in cui sono attrattivi e fidelizzanti, proposti con continuita' e in modo ben articolato, sono in grado di creare uno spazio di offerta diversificata per i distributori e rispondere ad una domanda finora latente. Secondo alcune stime, i ricavi da contenuti aggiuntivi (o alternative contents) nel mondo potrebbero arrivare nel 2014 a toccare la cifra di 1 miliardo di dollari.

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