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Gli italiani 'bocciano' le griffe e puntano sul valore ambientale dei prodotti

A tracciare il quadro dell'orientamento dei consumi in Italia è l'indagine 'Un Paese un po' più green: dalla green economy alla green society" realizzata da Swg
domenica 23 dicembre 2012

2' di lettura

Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - In tempo di tagli alla spesa, gli italiani rinunciano alle griffe e scoprono il valore ambientale dei prodotti. A tracciare il quadro dell'orientamento dei consumi in Italia è l'indagine 'Un Paese un po' più green: dalla green economy alla green society" realizzata da Swg. In particolare, spiega Enzo Risso, direttore Swg, "si sta rimodulando il modo di fare acquisti: il 18% delle famiglie non butta via più niente e il 35% guarda sempre le date di scadenza degli alimenti". Allo stesso tempo, però, "gli italiani stanno trasferendo la qualità del prodotto dal tema della griffe, della marca, del brand, al tema della qualità ambientale. Guardando i dati al consumo, infatti, sono calati gli acquisti delle griffe ma non sono calati invece di molto gli acquisti per il biologico e di altri prodotti verdi". Un trend che dimostra come il tema dell'ambiente "si è trasformato nei valori degli italiani. Da quello che 10 anni sembrava una moda adesso è diventato un vero e proprio plass per scegliere l'auto, per fare acquisti, per scegliere come costruire e arredare la casa. Da questo punto di vista il tema ambientale è diventato un modo di essere, uno stile di vita degli italiani". Tanto che "gli italiani iniziano a pensare che si può spendere anche un po' di più". La ricerca, infatti, dimostra che "c'è una disponibilità a pagare tra il 5-7% in più per un prodotto cosiddetto green". In generale l'indagine mostra come l'aspetto ambientale sia entrato a far parte dei valori dei nostri concittadini che indicano un ambiente non inquinato (27%) e un'alimentazione sana (19%) i fattori che più degli altri garantiscono una migliore qualità della vita. Nella lista delle preferenze, poi, seguono 'vivere a contatto con la natura' (15%), 'buone relazioni personali' e 'servizi efficienti' (12%), 'attività fisica' (10%) ed 'evitare lo stress' (5%). Un bel 56%, infatti, dichiara che a prescindere dalle politiche di stati e governi ogni cittadino dovrebbe fare concretamente di più per l'ambiente, ed è uguale la percentuale (41%) di chi ritiene che la difesa dell'ambiente dovrebbe essere il valore più importante per la nostra società e che dovremmo utilizzare meno auto e motorini. Solo il 23% pensa di doversi dedicare a cose più importanti dell'ambiente, come lavoro ed economia e appena il 6% ritiene che l'attenzione per l'ambiente e la sostenibilità sia solo una moda. A fronte di questa crescente sensibilità ambientale, però, in pochi si mettono in gioco davvero: di fronte a una persona che getta in terra la carta o altri oggetti, il 60% ammette di infastidirsi ma di non fare niente. Consola il fatto che solo il 3% dichiari che buttare per terra le cose non sia poi una cosa tanto grave.

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