Genova, 17 dic. - (Adnkronos) - "Viste le difficolta' a creare lavoro in un momento di crisi economica, l'unico passo da compiere per aiutare le famiglie e' abbattere il costo della spesa, aumentando la concorrenza tra grandi centri commerciali, dove i genovesi si recano proprio per risparmiare. Genova, anche per la sua orografia, rende piu' difficili e costosi gli spostamenti dei cittadini, che quindi non possono permettersi di recarsi troppo lontano dalla citta', per esempio a Serravalle, per risparmiare sugli acquisti, se poi il risparmio stesso e' reso vano dalle spese di benzina e autostrada necessarie al viaggio." Cosi' Lorenzo Pellerano consigliere della Lista Biasotti in Regione Liguria, motiva il suo voto contrario, l'unico, alla votazione delle modifiche al Testo unico in materia di commercio. "Considerando che, secondo l'Istat, una famiglia italiana spende annualmente 5.724 euro per la spesa e Genova e' anche sopra alla media nazionale - spiega Pellerano - un solo risparmio del 5% consentirebbe di avere nel portafoglio circa 300 euro in piu' a fine anno. E credo che i soldi risparmiati dai genovesi potrebbero anche essere spesi proprio nel commercio al dettaglio: riuscendo a risparmiare nel carrello della spesa, avrebbero la possibilita' di permettersi qualche acquisto in piu' nei piccoli negozi e botteghe commerciali. Una maggiore concorrenza potrebbe quindi essere d'aiuto anche alla filiera della piccola distribuzione. Vedendo la realta' di altre grandi citta' italiane, si nota come a Genova la presenza delle grandi catene commerciali sia molto meno sviluppata".