(Adnkronos) - Secondo quanto emerso dalle indagini, i medici legali, beneficiando di compensi non dovuti, redigevano il certificato necroscopico sulla scorta delle indicazioni, spesso fornite solo telefonicamente, dagli addetti delle imprese funebri, omettendo comunque di visionare le salme, in tal modo vanificando il potere-dovere dello Stato di verifica sulla causa dei decessi e di accertamento di eventuali ipotesi di responsabilita' di terzi. Altra ipotesi corruttiva ha riguardato gli infermieri addetti alle camere mortuarie degli ospedali che, previo lauto compenso, spiega la Procura, erano soliti avvisare e assistere le imprese funebri compiacenti affinche' si aggiudicassero i servizi funebri dei pazienti deceduti. L'ipotesi di responsabilita' sono emerse anche a carico di alcuni dipendenti comunali addetti al servizio di polizia mortuaria che percepivano compensi non dovuti per eseguire le fasi conclusive delle esequie, ovvero quelle relative alla sepoltura o tumulazione delle salme. Tutte le somme illegalmente elargite sono state successivamente contabilizzate dalle imprese funebri a carico dei congiunti delle persone decedute sotto la generica voce 'spese cimiteriali'.