Roma, 9 lug. (Adnkronos) - Due anni e otto mesi di reclusione per l'accusa di lesioni aggravate e' la condanna inflitta questa sera ad Alberto Palladino, esponente di Casapound, al termine di un processo che ha tratto origine dall'aggressione subita da un gruppo di giovani democratici il 3 novembre scorso nella zona di Prati fiscali, a Roma. A Palladino il giudice ha concesso la revoca degli arresti domiciliari, disponendo pero' che rimanga a domicilio coatto a Ronciglione, suo luogo di residenza. La sentenza e' stata pronunciata dal giudice monocratico della seconda sezione penale che ha assolto Palladino dei reati di violenza aggravata nonche' porto e uso in pubblico di armi improprie. Il pm aveva chiesto per Palladino la condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione. L'esponente di Casapound e' stato condannato anche a risarcire, in separata sede, il gruppo dei quattro aggrediti. Sempre Palladino, che dovra' versare una provvisionale complessiva di 30mila euro, e' stato condannato al pagamento delle spese processuali. L'aggressione avvenne la notte del 3 novembre dello scorso anno quando i "giovani democratici" che stavano affiggendo manifesti furono aggrediti da un gruppo di destra di cui faceva parte anche Palladino, l'unico ad essere riconosciuto e arrestato un mese dopo i fatti. A conclusione del processo il giudice ha disposto che venga inviato alla procura della Repubblica il verbale di un confronto, avvenuto durante il giudizio, tra la madre di Palladino e Paolo Luca Marchionne, uno degli aggrediti, rilevando che dal testo del confronto emerge la possibilita' di avviare un'indagine per valutare se quanto riferito dai due presenti profili penalmente rilevanti.