Roma, 10 lug. (Adnkronos) - "Centoventiquattro pagine di sonora bocciatura. La relazione della commissione bicamerale d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse allo smaltimento dei rifiuti e' una boccata di verita' ufficiale e rappresenta uno stop senza appello per tutti gli attori protagonisti dell'assurda vicenda dei rifiuti nel Lazio". E' quanto afferma Italo Arcuri, vicesindaco del Comune di Riano, a commento della relazione della Commissione bicamerale d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse allo smaltimento dei rifiuti. "Finalmente si fotografa la situazione per quella che e': da piu' di un anno dai diversi soggetti in campo viene utilizzato il termine 'emergenza' a sproposito; l'Analisi preliminare dei 7 siti individuati dalla regione Lazio e' assolutamente inadeguato (Quadro Alto, Corcolle e Pian dell'Olmo lo testimoniano) - aggiunge - la corsa spasmodica alla Malagrotta bis e' sempre stata fatta nominando siti chiaramente inidonei prima ancora della nomina stessa; la politica ambientale sui rifiuti nel Lazio e' del tutto fallimentare". "A questo punto - conclude Arcuri - se la politica con la 'P' maiuscola vuole almeno salvarsi la faccia deve solo fare una cosa: fare tabula rasa di tutto cio' che e' stato finora prodotto, chiedere scusa, con risarcimento danno, ai cittadini dei territori posti a rischio discarica, compresi quelli di Malagrotta, far funzionare a regime gli impianti tmb, mandare i rifiuti all'estero per accertata incapacita' di smaltirli nel Lazio e togliere la parola 'discarica' dal futuro vocabolario della questione dei rifiuti. Non farlo sarebbe un atto di ulteriore arroganza e superbia non piu' giustificabile".