Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Non e' reato scuotere tovaglie o tappeti in condominio. Parola di Cassazione secondo la quale "lo sbattimento di qualche tappeto e lo scuotimento di qualche tovaglia non integra una condotta penalmente rilevante per l'impossibilita' di causare imbrattamenti e molestie alle persone". In questo modo la prima sezione penale ha annullato una condanna per getto pericoloso di cose inflitta dal Tribunale di Genova ad una donna albanese, Rolanda M., accusata di avere piu' volte gettato o versato cose capaci di imbrattare e molestare il terrazzo di sotto. Una molestia che, secondo l'accusa, era dovuta anche allo scuotimento di tappeti e tovaglie. Contro la condanna inflitta il 25 marzo 2011, Rolanda M. ha fatto ricorso con successo in Cassazione sostenendo che i condomini del palazzo avevano sempre escluso di aver ricevuto molestie dal suo comportamento. Piazza Cavour ha accolto il ricorso di Rolanda M. e annullando senza rinvio la sentenza impugnata per che' i fatti non sussistono, ha ricordato che scuotere tovaglie o sbattere qualche tappeto in condominio non puo' essere punito in base all'art. 674 c.p.. La norma, infatti, spiega ancora la Cassazione "deve essere intesa alla luce dell'interesse perseguito con l'incriminazione concernendo la prevenzione di pericoli per una pluralita' di soggetti". Da annotare ancora che piazza Cavour ha assolto anche il coinquilino di Rolanda M. che era stato condannato per il reato di disturbo delle occupazioni con schiamazzi anche in tarda serata. Anche in questo caso, dice piazza Cavour, il disturbo non era tale da "mettere in pericolo la tranquillita' di un numero indeterminato di persone". Da qui l'assoluzione.