Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Un padre di Torino non potra' disconoscere la figlia nata nell'ottobre 2002 in seguito ad inseminazione eterologa avvenuta a sua insaputa perche' il disconoscimento non e' arrivato entro un anno da quando aveva appreso la cosa. E' il risultato di una decisione della Cassazione che ha bocciato il ricorso di un professionista torinese, R. B., volto appunto a disconoscere la paternita' della bambina. L'uomo, nei confronti del quale era stata emessa diagnosi di "severissima infertilita'", come ricostruisce la sentenza 11644 della Prima sezione civile, nella primavera del 2005 aveva appreso che la moglie si era sottoposta a inseminazione eterologa a sua insaputa. Da qui la richiesta di disconoscere la paternita' della figlia. Piazza Cavour, allineandosi al verdetto della Corte d'appello di Torino del luglio 2010, ha evidenziato che "la Corte territoriale, con motivazione esente da censure, ha ben messo in evidenza come nella primavera del 2005 R.B. avesse gia' acquisito la certezza della nascita della figlia a seguito di inseminazione artificiale eterologa, ragion per cui, essendosi l'azione esercitata nel gennaio del 2007, correttamente e' stata rilevata la decadenza per decorso del termine annuale".